HomeArticoliBibliografie tematicheCesare Alzati, Impero universale e limiti territoriali (intervento al seminario Da Roma...

Cesare Alzati, Impero universale e limiti territoriali (intervento al seminario Da Roma alla Terza Roma, 20-21 aprile 2018)

Giovanni Savino

Date:

«His ego nec metas rerum nec tempora pono: imperium sine fine dedi[1] / A costoro non fisso limiti, né quanto ai possessi, né quanto ai tempi: ho assegnato loro un Impero senza fine». Queste parole, poste da Virgilio sulle labbra di Iuppiter, con riferimento alla discendenza di Enea, esprimono efficacemente la percezione che in età augustea si aveva dell’Impero di Roma: una percezione in cui la sconfinata dilatazione dell’egemonia romana si associava alla convinzione ch’essa fosse destinata a perpetuarsi indefinitamente nel tempo. Non a caso universalità ed aeternitas sono due aspetti della realtà istituzionale della Roma Vetus, ch’essa ha trasmesso alla Nuova Roma e alla Terza Roma, aspetti che sono stati oggetto di accurate indagini fin dall’inizio dei Seminari capitolini dedicati alla continuità ideale e istituzionale di Roma a Costantinopoli e a Mosca.